Regolamento


Il presente Regolamento contiene le norme fondamentali sull'organizzazione ed il funzionamento dell'Associazione.


ARTICOLO 1

Possono aderire in qualità di Soci ordinari (art. 6 e 7 dello Statuto) quanti svolgano lavoro scientifico all’interno delle Università, gli studiosi appartenenti al personale scientifico dei musei, i liberi ricercatori pagina iniziale e gli esperti esterni all’Università ed ai musei. I suddetti studiosi devono avere interessi e svolgere attività congeniali a quelli statutari. Gli aspiranti soci devono presentare domanda indirizzata al Presidente. Il Consiglio Direttivo e il Comitato Scientifico verificheranno l’affinità della figura scientifica del richiedente agli scopi sociali dell’Associazione. Ove il Consiglio Direttivo e il Comitato Scientifico lo richiedessero, gli aspiranti Soci presenteranno un curriculum vitae et studiorum e l’elenco delle pubblicazioni. Per i liberi ricercatori e gli esperti esterni all’Università ed ai musei, il Consiglio Direttivo e il Comitato Scientifico verificheranno sia l’affinità, sia la validità scientifica. In questo caso, gli aspiranti Soci devono presentare domanda indirizzata al Presidente, corredata da un curriculum vitae et studiorum con l’indicazione dei titoli ed almeno tre pubblicazioni allegate (anche in fotocopia).

ARTICOLO 2

Le quote di iscrizione per i Soci sono stabilite dall’Assemblea Generale anno per anno, su proposta del Consiglio Direttivo, nella riunione in cui viene approvato il bilancio di previsione.

ARTICOLO 3

All’inizio dei lavori di elezione delle cariche, il Segretario accerta la regolarità delle deleghe.

ARTICOLO 4

Il Presidente uscente propone all’approvazione dell’Assemblea la composizione del seggio elettorale con un Presidente e due scrutatori.

ARTICOLO 5

Le candidature per le elezioni degli organi dell’Associazione possono essere direttamente proposte dagli interessati o da altri Soci durante l’Assemblea. Prima dell’inizio delle votazioni di ogni singolo organismo, i componenti del seggio elettorale preparano una lista di tutti i candidati.

ARTICOLO 6

Per tutti i casi di Soci che abbiano conseguito pari numero di voti, prevale il più anziano.

ARTICOLO 7

Al termine delle operazioni di scrutinio il Presidente del seggio comunica all’Assemblea i risultati dello spoglio, scrivendo apposito verbale con l’elenco degli eletti per ciascun organo sociale.

ARTICOLO 8

Per l’elezione degli organi dell’Associazione ciascun Socio potrà votare un numero di candidati pari ad un terzo del numero di membri da eleggere. Nel caso non vi sia una lista contrapposta, la lista unica potrà essere votata per alzata di mano.

ARTICOLO 9

Il Consiglio Direttivo eletto procede al suo interno all’elezione del Direttore, del Segretario, e del Tesoriere. La prima riunione viene convocata dal più anziano. Le decisioni sono prese con la maggioranza semplice dei presenti.

ARTICOLO 10

L’Assemblea sceglie cinque membri del Comitato Scientifico, secondo le modalità dell’art. 20 dello Statuto, e, inoltre, quattro vengono nominati dal Consiglio Direttivo tra studiosi rappresentativi delle singole aree disciplinari.

ARTICOLO 11

Il Comitato Scientifico elegge nel suo seno il Presidente. La prima riunione viene convocata dal più anziano. Le decisioni sono prese con la maggioranza semplice dei presenti.

ARTICOLO 12

L’Assemblea elegge i membri del Collegio dei Probiviri, che possono essere anche non Soci.

ARTICOLO 13

Nel caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo, del Comitato Scientifico e del Collegio dei Probiviri, successive alle elezioni e comunque nel corso del triennio di vigenza dei singoli organismi, il Consiglio Direttivo provvede alla nomina del successore con il meccanismo della cooptazione.

ARTICOLO 14

La proclamazione formale dei nuovi organismi è compito del Presidente uscente.

ARTICOLO 15

Le adunanze sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti degli organismi. Nella determinazione della maggioranza, per la validità delle rispettive adunanze non si tiene conto dei membri che hanno giustificato per iscritto (anche a mezzo fax o e-mail) l’assenza. È comunque richiesta la presenza di almeno un terzo dei componenti di diritto. Ciascuna deliberazione deve essere presa a maggioranza dei presenti.

Rapporto con le Sezioni di Ricerca locali - ARTICOLO 16

Il Consiglio Direttivo approva la proposta di costituzione di Sezioni locali autonome e ne dà comunicazione a tutti i Soci. Obbliga la Sezione autonoma ad accettare il logo della sede centrale.

ARTICOLO 17

Il Consiglio Direttivo può attribuire autonomia amministrativa a talune delle Sezioni di Ricerca specificandone i limiti.

ARTICOLO 18

Il responsabile scientifico della Sezione di Ricerca locale è tenuto a dare notizia al Consiglio Direttivo di tutte le iniziative culturali che intende assumere, le quali devono rispondere agli scopi statutari dell’Associazione. Ai fini di un miglior coordinamento delle attività delle Sezioni di Ricerca con quelle de "La Rete”, il responsabile della Sezione deve inviare al Consiglio Direttivo una informazione annuale sulle attività della stessa e promuovere periodiche riunioni comuni, anche telematiche, con i rappresentanti del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 19

I Soci delle Sezioni di Ricerca possono ricorrere per motivi inerenti l’inosservanza di norme dello Statuto o del presente Regolamento al Presidente, che investe delle questioni e delle relative decisioni il Consiglio dei Probiviri de "La Rete”.